Incaso di: frane e versanti instabili; pareti e ammassi rocciosi; scavi di gallerie, paratie e argini; dighe in terra e in calcestruzzo; pali di fondazione; OTR consiglia l’utilizzo di Estensimetri e Estensoinclinometri fissi OG312.
Quando si tratta di rilevare la variazione della distanza degli anelli magnetici di un tubo si effettuano misure prettamente estensimetriche. L’estensimetro evidenzia allontanamenti e avvicinamenti di questi accessori associati ai tubi lungo una retta verticale.
Nel caso sia necessario conoscere le variazioni nello spazio di una tubatura ci si affiderà alle misurazioni estensoinclinometriche. L’estensoinclinometro permette di visionare spostamenti lungo la verticale e inclinazioni lungo il piano orizzontale fornendo le variazioni delle tre coordinate spaziali –x,y e z- per ogni punto d’installazione nella tubatura.
I sensori della sonda sono sigillati in resina per resistere anche ad elevate pressioni. Lo strumento è compatibile con tubi ed anelli già in commercio.
Sta al cliente, dopo un’attenta analisi e consulenza tecnico-commerciale, valutare se rilevare le misure con centralina portatile manuale o datalogger a bocca di foro. Se viene preferita quest’ultima alternativa OTR dispone del software OTRMonitoring che permette all’utente la gestione in tempo reale delle misure con relativa attivazione delle soglie di allertamento.
Come avviene l’installazione?
Dopo aver verificato le quote di posa delle sonde fisse, con sonda estensoinclinometrica removibile, si procede a fissare gli estensimetri/estensoinclinometri fissi alla testa di sospensione con un cordino d’acciaio, fornito su richiesta da OTR.
Quest’ultimo verrà avvolto all’anello terminale dello strumento e alla barra trasversale di sospensione appartenente alla testa.
Il cavo metallico che viene avvolto dovrà avere lunghezza: pari alla quota di posa più 20cm; il margine appena citato servirà per l’avvolgimento del cavetto all’anello in coda alla sonda e verrà fissato con un morsetto di bloccaggio.
Una volta avvenuto il fissaggio si svolgerà il cavo elettrico, saldamente nastrato al cordino d‘acciaio ad intervalli di 1 o 2m, facendolo passare al di sopra della testa di sospensione per i successivi cablaggi.
A questo punto viene calata la sonda con la ruota alta nella guida 1 all’altezza prescelta e la procedura viene ripetuta finché tutte le sonde non sono state posizionate alla loro quota.
Ovviamente a priori viene verificato il funzionamento dei sensori imponendo le sonde in tubature ad inclinazioni note dal costruttore.
Le prime misurazioni vengono verificate con una centralina.
Nel caso venissero rimossi gli estensimetri/estensoinclinometri, per qualunque motivo, si ricordi di effettuare le misure prima e dopo il posizionamento delle sonde; per una corretta elaborazione dei dati.
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Francesco Morgante